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La difesa dei cibi tipici, il tiramisù inventato a Treviso

Il leghista Zaia vorrebbe i diritti per il tiramisù e il riconoscimento della sua tipicità come dolce del Veneto; in passato li ottenne per la pizza

La difesa dei cibi tipici, il tiramisù inventato a Treviso

Il tiramisù per il signor Carlo Campeol del ristorante Beccherie di Treviso è una questione vitale.

Secondo il ristoratore, i diritti sul nome tiramisù sarebbero dovuti essere stati assegnati già da diverso tempo proprio al suo ristorante, o almeno avrebbero dovuto riconoscerlo come dolce di Treviso. Questo perchè il vero tiramisù è senza liquore e, come tale, è nato alla fine degli anni ’60 proprio alle Beccherie.

Poche settimane fa il presidente del Veneto, il leghista Luca Zaia, ha annunciato di voler chiedere che venga sancita la ticipità del tiramisù come dolce della città veneta. Zaia ci tiene a rendere giustizia all’inventiva del luogo, facendo notare di essere riuscito a farsi riconoscere i diritti della pizza quando era ministro, nel 2010, con tanto di regole per il diametro massimo che non deve superare i 35 cm, il bordo rialzato fra 1 e 2 cm, pomodori pelati e mozzarella di qualità.

Insomma, il dolce a base di mascarpone e caffè come il Grana Padano e la cipolla di Alife o come altri 4696 prodotti italiani, ottenuti con regole tradizionali per almeno 25 anni, sono un must. Questione di orgoglio nel Veneto anti-kebab o di sghei; e poi, spiega Zaia, il tiramisù rischia di avere troppe versioni nel mondo.

Inventori riconosciuti sono Alba Campeol madre di Carlo e il cuoco Loli Linguanotto che aggiunsero il cacao ad una merenda nota in città per “tirar su” bimbi e anziani secondo quanto narrato da Carlo. Poi ci fu un ex cameriere in Veneto, divenuto pasticciere in Ohio, che disse di aver inventato lui il dolce. Secondo Campeol le vittorie hanno tanti padri e la fantasia si scatena; infatti, a Treviso, che è pur sempre la città di signore & signori, c’è chi giura che tutto sia nato trent’anni prima, da una signora che “riceveva” dietro il Duomo; e ai clienti “provati” prometteva “ve tiro su mi…”

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