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Vietati gli energy drink in Arabia Saudita

Il governo dell'Arabia Saudita, a causa di un elevato consumo nel Paese di energy drink da parte di molti adolescenti, ha deciso di limitarne la vendita e di vietarne la pubblicità.

Vietati gli energy drink in Arabia Saudita

Il governo dell’Arabia Saudita ha vietato recentemente la vendita di energy drink in tutti i ristoranti e le mense di organizzazioni governative, di strutture scolastiche e sanitarie, di club sportivi pubblici e privati. È stata anche vietata la pubblicità degli energy drink sulla stampa, alla radio, in tv e con qualsiasi altro mezzo (incluse nel divieto anche le sponsorizzazioni di eventi sportivi).

Red Bull, azienda leader nel Paese, ha espresso «sorpresa» per questa decisione. A questa decisione il governo ci è arrivato tenendo conto del fatto che l’Arabia Saudita è diventata uno dei dieci principali Paesi consumatori di energy drinks in tutto il mondo: i cittadini bevono 5 milioni di lattine al giorno e spendono circa un miliardo e mezzo di dollari l’anno per queste. Gli Emirati e il Kuwait per ora hanno detto che non seguiranno l’esempio saudita, ma negli Emirati sono già state prese alcune misure: dal 2012 è proibita la vendita nelle scuole di cibi e bevande considerati poco salutari per i ragazzi, tra cui figurano quindi gli energy drink.

Tanti sono i timori sui rischi di un consumo eccessivo di bevande energetiche. Secondo gli esperti, la dose giornaliera di caffeina ritenuta accettabile per un adulto in buone condizioni di salute è di 400 mg, valore che scende a 100 mg per gli adolescenti.

Gli energy drink non sono consigliabili per gli adolescenti, perché il consumo di una sola lattina copre spesso quasi tutta la dose giornaliera accettabile di caffeina e a volte, addirittura, la supera. Vale lo stesso discorso per lo zucchero, dal momento che l’elevato contenuto di zuccheri degli energy drink si associa anche a un potenziale cariogeno ed erosivo a livello dentale. Inoltre, soprattutto nei più piccoli, il peso ridotto e la difficoltà a metabolizzare la sostanza amplificano gli effetti della caffeina: tachicardia, palpitazioni e insonnia.

Ai ragazzi in particolare si ricorda di essere prudenti e di evitare il mix tra alcool ed energy drink. «Il consumo combinato è associato a un più rapido assorbimento dell’alcol a livello del piccolo intestino e dello svuotamento gastrico, che determinano un aumento dell’alcolemia. In questi casi si può avere il mascheramento degli effetti depressivi dell’alcol che porta il consumatore a sottovalutare il proprio stato di ebbrezza e a esporsi maggiormente a eventi traumatici, violenti o incidenti alla guida», sostiene Gian Vincenzo Zuccotti, ordinario di pediatria e direttore del centro universitario per la ricerca nutrizionale dell’università degli studi di Milano.

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