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Tempura di verdure giapponese

La tempura di verdure giapponese consiste in una frittura molto croccante e leggera. Ecco la ricetta ed alcune varianti con gamberi

Tempura di verdure giapponese
Difficoltà
Preparazione
Cottura
4 persone
Porzioni
Costo

Presentazione

La tempura di verdure giapponese è un finger food molto sfizioso tipico della cucina nipponica. Si tratta di un misto di verdure e ortaggi avvolti da una pastella molto leggera che risulta, dopo la frittura, molto croccante ed asciutta.

E’ piuttosto facile da preparare ed è perfetta da portare in tavola per un aperitivo, un buffet o nel caso in cui voleste godervi una cena all’insegna della vera cucina asiatica.

Vediamo quindi insieme, come si fa la tempura di verdure giapponese con la ricetta originale ed alcune sue varianti.

Ingredienti

  • 200 g di farina 00
  • 400 ml di acqua frizzante
  • 2 tuorli
  • q.b di sale
  • 1 zucchina
  • 2 carciofi
  • 1 peperone giallo
  • 1 carota
  • 1/2 cavolfiore
  • q.b di olio di semi

Tempura

Come fare la tempura

Per iniziare la preparazione della tempura di verdure occorre partire dalla pulizia del cavolfiore, che andrà successivamente sbollentato per alcuni minuti. Prendete quindi il cavolfiore e rimuovete il gambo e le foglie. Dividete le cimette e sciacquatele accuratamente, quindi tuffatele in una pentola con abbondante acqua salata portata ed ebolizione e lessatele per circa 3 minuti. Trascorso il tempo di cottura, prelevatele con una schiumarola e mettetele a scolare.

Passate ora alla pulizia delle altre verdure. Prendete la zucchina e sciacquatela sotto l’acqua corrente, spuntatela e tagliatela a bastoncini. Procedete allo stesso modo con la carota. Sciacquate anche il peperone, togliete il picciolo e rimuovete anche i filamenti e i semi interni, quindi tagliate anch’esso a bastoncini.

Una volta che queste verdure saranno pronte, mettetele in frigorifero e passate alla pulizia dei carciofi. Tagliate il gambo e rimuovete le foglie più esterne staccandole con le mani, fino ad arrivare alla parte più tenera. Tagliate la parte superiore del carciofo, per rimuovere la punta, e dividetelo a metà. Scavate con un coltellino l’interno del carciofo per eliminare il fieno e poi ricavate delle fette. Immergetele in un recipiente colmo d’acqua e succo di limone per evitare che anneriscano. Una volta che anche i carciofi saranno puliti, trasferiteli in frigorifero.

Preparate adesso la pastella. Per questa operazione è necessario che gli ingredienti liquidi, quindi l’acqua e le uova, siano completamente freddi. Solo in questo modo infatti, la pastella subirà a contatto con l’olio bollente uno shock termico che le permetterà di risultare più croccante e leggera della classica pastella per fritti.

Versate in una terrina l’acqua, i tuorli e la farina tutta in una volta. Aggiungete una presa di sale e mescolate per qualche secondo, giusto per amalgamare sufficientemente gli ingredienti. La pastella non dovrà risultare completamente liscia ma dovrà presentare dei grumi, che in cottura daranno una forma caratteristica alle verdure. Trasferite quindi la pastella in frigorifero e fate scaldare nel frattempo abbondante olio di semi in un tegame capiente.

Immergete a questo punto le verdure nella pastella (i carciofi vanno prima scolati e asciugati accuratamente) e poi friggetele facendo dorare bene ogni lato. Quando le verdure risulteranno ben croccanti toglietele dall’olio e fatele scolare su carta assorbente. Servitele ben calde accompagnate dalla salsa di soia.

Tempura senza uova

E’ possibile preparare la pastella senza uova mescolando la farina 00 con l’acqua frizzante ghiacciata nelle stesse dosi. Per rendere la pastella più dorata potete aggiungere all’impasto un pizzico di curcuma. Per dare ancora più carattere alla pastella potete inoltre sostiuire l’acqua frizzante con la birra e la farina 00 con quella di riso, di ceci o ancora con della farina per tempura.

Tempura di gamberi

La tempura di gamberi può essere preparata seguendo lo stesso procedimento della tempura di verdure miste.

Puliteli rimuovendo la testa e il carapace, eccetto la coda. Incidete i gamberi sul dorso ed eliminate l’intestino con l’aiuto di uno stuzzicadenti. Una volta che tutti i gamberi saranno puliti metteteli in un recipiente, copritelo con la pellicola e mettetelo in frigorifero.

Preparate la pastella seguendo la ricetta della tempura di verdure e poi immergetevi i gamberi assicurandovi che siano completamente ricoperti. Prendete ciascun gambero per la coda ed immergetelo nell’olio bollente, effettuando un movimento avanti e indietro per circa 4 volte: in questo modo il gambero non si arriccerà.

Una volta fritti tutti i gamberi, serviteli caldi con della salsa di soia.

Tempura-di-verdure

Origini

La tempura è uno dei piatti della cucina giapponese maggiormente apprezzati al mondo, sebbene le sue origini coinvolgano anche il mondo occidentale ed in particolare il popolo portoghese.

Il termine infatti deriva dalle Quattro Tempora, ossia i giorni che ricorrevano quattro volte all’anno in corrispondenza delle stagioni. Durante questo periodo i missionari cristiani si dedicavano alla preghiera e, dato che si astenevano dal mangiare carne, erano soliti preparare un piatto di fritto leggero a base di pesce e verdure.

Nel corso del Cinquecento furono proprio i gesuiti portoghesi che, una volta approdati in Giappone, importarono questa preparazione. I giapponesi, da sempre amanti del pesce, apprezzarono da subito questo piatto e nel corso dei secoli lo perfezionarono fino a diventarne dei veri e propri maestri.

Tempura di verdure giapponese

Conservazione

La tempura di verdure giapponese si conserva per al massimo un giorno. L’ideale è consumarla ben calda dopo la cottura.

Fidelity Cucina

I consigli di Fidelity Cucina

E'importante che le verdure siano completamente asciutte affinché la pastella aderisca meglio. Sarebbe preferibile friggere le verdure nel seguente ordine: prima il cavolfiore, poi la zucchina, la carota, il peperone e infine i carciofi. Potete comunque scegliere qualsiasi tipo di verdura che sia di vostro gradimento, come le melanzane, i fagiolini, i funghi o la zucca. Per far sì che che la temperatura della pastella rimanga molto bassa per tutto il tempo della preparazione, potete disporre il recipiente contenente l'impasto in una boule più grande, al cui interno andrete ad inserire del ghiaccio. In alternativa, potete immergere qualche cubetto di ghiaccio nella pastella. Per un risultato ottimale l'olio non dovrebbe superare la temperatura di 180°C e bisognerebbe friggere poche verdure alla volta in un tegame dai bordi alti.

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Commenti
Ahmed Ahmed
Ahmed Ahmed

04 dicembre 2017 - 20:42:38

Ciao bella

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