Pappardelle al ragù di cinghiale

Le pappardelle al ragù di cinghiale sono una ricetta di origine toscana ma ormai conosciuta ed apprezzata in tutto il mondo. Ecco al ricetta per prepararle al meglio passo dopo passo

Pappardelle al ragù di cinghiale
Difficoltà
Preparazione
Cottura
4 persone
Porzioni
Costo

Presentazione

Le pappardelle al ragù di cinghiale sono un primo piatto molto corposo, originario della Toscana ma che ormai è conosciuto ed apprezzato in tutta Italia. Le pappardelle al ragù di cinghiale sono preparate con della carne macinata di cinghiale con cui si va a preparare un ragù dal sapore più intenso e saporito rispetto a quello classico. Le pappardelle al ragù di cinghiale sono perfette per un pranzo nei giorni di festa o per occasioni particolari, possibilmente accompagnate da un corposo vino rosso. Vediamo, quindi, come preparare delle deliziose pappardelle al ragù di cinghiale.

Ingredienti

  • 150 g di carote
  • 150 g di cipolle
  • 150 g di sedano
  • 1 litro di passata di Pomodoro
  • Peperoncino q.b.
  • Noce moscata q.b.
  • Alloro q.b.
  • Vino rosso q.b.
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • 2 spicchi d’aglio
  • Pepe q.b.
  • 500 g di carne di cinghiale macinata
  • Parmigiano reggiano grattugiato q.b.

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Preparazione

Per iniziare la preparazione delle pappardelle al ragù di cinghiale partite dalla carne di cinghiale. Questa, infatti, dovrà essere marinata per almeno 24 ore in un po’ di vino rosso, sedano, cipolla, alloro ed aglio. Per ovviare potete anche scegliere di acquistare della polpa di cinghiale già marinata.

Passato questo lasso di tempo prendete la cipolla e l’aglio e tritateli molto finemente, fino ad ottenere dei cubetti piccolissimi. Potete aiutarvi in questa operazione con un mixer, dove andare ad introdurre tutti gli elementi. In questo modo in pochissimi minuti otterrete un battuto perfetto. Potete utilizzare questa tecnica anche per preparare le verdure, ovvero il sedano e le carote. Sbucciatele, lavatele e poi tagliateli in pezzi all’interno del mixer e tritate per qualche secondo in maniera tale da avere un battuto di verdure finissimo.

Quando le vostre verdure saranno pronte potete passare alla loro cottura. Prendete un tegame ben profondo e versatevi la cipolla e l’aglio insieme a qualche cucchiaio di olio. Fate rosolare per qualche minuto e quando inizieranno ad appassire aggiungete anche le verdure e continuate a rosolare. Salate e pepate a vostro piacimento.

Dopo un paio di minuti, aggiungete anche la carne di cinghiale tritata, precedentemente messa a marinare e poi privata della sua marinatura. Questa andrà tritata con un tritacarne per diventare ben fine, come richiede la preparazione delle pappardelle al ragù di cinghiale. Fate rosolare per qualche minuto e sfumate con del vino rosso. Fate sfumare per un paio di minuti prima di coprire con un coperchio il tegame.

Dopo qualche minuti potete aggiungere la passata di pomodoro. Potete acquistarla già pronta oppure decidere di prepararla voi stessi con del pomodoro fresco o utilizzando dei pelati. In alternativa e per dare un sapore ancora più intenso alle vostre pappardelle al ragù di cinghiale potete utilizzare del concentrato di pomodoro, che andrete a sciogliere in un po’ di acqua oppure in un po’ di brodo di carne, per andare ad arricchire ancora di più la preparazione delle pappardelle al ragù di cinghiale.

A questo punto lasciate cuocere il ragù di cinghiale per circa un’ora. A seconda del taglio di cinghiale che avete utilizzato per la preparazione delle pappardelle al ragù di cinghiale la cottura potrebbe prolungarsi anche di una mezz’ora. Assaggiate voi stessi la carne per rendervi conto dell’effettiva cottura prima di spegnere la fiamma. La consistenza giusta del ragù per le pappardelle al ragù di cinghiale deve essere ben densa. Se vi rendete conto che questo è già troppo secco quando la cottura ancora non è ultimata aggiungete un po’ di brodo di carne in maniera tale da andare ad allungare la preparazione.

Quando il ragù di cinghiale è pronto potete passare alla preparazione delle pappardelle. Prendete una pentola con abbondante acqua salata e portatela ad ebollizione. A questo punto abbassate pure la pasta che cuocerà all’incirca 8 minuti. Non fate cuocere troppo la pasta perché questa poi andrà fatta cuocere per un paio di minuti con il ragù di cinghiale affinché i due elementi si fondano per bene.

Quando quindi la cottura della pasta sarà ancora al dente scolata la pasta e amalgamatela al ragù di cinghiale, con il quale andrete a fare cuocere ancora per qualche minuto. Quando la cottura delle vostre pappardelle al ragù di cinghiale sarà perfetta potete spegnere la fiamma e servire con un filo d’olio a crudo.

Le pappardelle al ragù di cinghiale sono una preparazione molto conosciuta ormai ed amata soprattutto da coloro che amano i sapori molto forti. Le pappardelle al ragù di cinghiale vanno consumate ancora calde per essere gustate al meglio.

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Consigli e conservazione

Per la preparazione delle pappardelle al ragù di cinghiale si usa questo specifico tipo di pasta, ma nulla vieta di utilizzare il ragù di cinghiale anche con altri tipi di pasta, a seconda dei vostri gusti. Scegliete, quindi, in base ai vostri gusti o a quelli dei vostri ospiti.

Le pappardelle al ragù di cinghiale hanno un sapore molto intenso e corposo, che non piace sempre a tutti, soprattutto ai più piccoli. In questo caso potete offrire come alternativa delle classiche lasagne alla bolognese o una variante alle verdure, adatta anche a degli ospiti vegetariani, o una tipica pasta al forno, solitamente molto amata sia dai grandi che dai più piccoli. In questo caso accontenterete davvero tutti i gusti.

Se lo desiderate potete preparare anche diversi assaggi per i vostri ospiti, così da portare a tavola diversi primi contemporaneamente. Decidete a seconda delle occasioni. Magari per un pranzo domenicale o un evento poco formale potete decidere di servire un’unica portata, mentre per un’occasione più particolare potete decidere di dare più assaggi ai vostri ospiti.

Potete, inoltre, spolverizzare le vostre pappardelle al ragù di cinghiale con della ricotta salata o con del formaggio grattugiato, durante la mantecatura. Anche in questo caso fatevi guidare dai vostri gusti e da quelli di chi andrà a consumare poi le pappardelle al ragù di cinghiale.

Conservazione

Le pappardelle al ragù di cinghiale si conservano in frigorifero per 3 giorni al massimo se riposte in un contenitore ermetico o chiuse con della pellicola trasparente. Prima di andarle a servire nuovamente ai vostri ospiti, però, andranno saltate in padella con un po’ d’olio e, se lo gradite, con del formaggio, così da ritrovare tutto il suo gusto originario.

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