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Galaktoboureko: torta greca di fillo e semolino

Il galaktoboureko è un dolce greco tra i più amati e conosciuti. Un dessert molto semplice da realizzare ed anche abbastanza veloce ma che saprà conquistarvi con il suo contrasto di croccantezza e cremosità. Scopriamo insieme come si prepara al meglio

Galaktoboureko: torta greca di fillo e semolino
Difficoltà
Preparazione
Cottura
8 persone
Porzioni
Costo

Presentazione

Uno dei dolci greci più buoni e conosciutidi sempre, semplice, genuino, rivisto nelle dosi tradizionali troppo generose di zucchero, facile e anche realativamente veloce. “Galaktoboureko” sostanzialmente significa “torta stratificata con latte”, in quanto la base del ripieno è latte fresco uova e semolino, mentre è “boureko” tutto ciò che è una torta stratificata, tipo lasagna, dolce o salata che sia.

La base e la copertura di pasta fillo rendono croccante ogni morso, bilanciando la consistenza morbida e cremosa del ripieno, che esplode in bocca con il suo profumo di scorza di limone e miele.

Ottimo per terminafre un pasto estivo, magari proprio realizzato con i piatti tipici, veloci, freschi e semplici, di questa terra!

Ingredienti

  • 12 foglie di pasta fillo
  • 80 g di burro
  • 2 uova grandi
  • 1 tuorlo
  • 100 g di zucchero
  • 200 g di panna da montare
  • 350 g di latte intero
  • 1 pizzico di sale
  • q.b di vaniglia
  • 80 g di semolino
  • 50 g di burro
  • 170 g di zucchero
  • 160 g di acqua
  • 30 g di miele
  • scorza di 1 limone
  • 1 stecca di cannella

Preparazione

In una casseruola capiente unire i liquidi – latte, panna, zucchero, sale e vaniglia – scaldate fino a far sobbollire: a questo punto unite il semolino e cuocete finché la crema si addenserà, per circa 4 o 5 minuti, senza però farla cuocere troppo. Fuori dalla fiamma, aggiungete il burro a piccoli pezzi per mantecare l’impasto, poi fai freddare mescolando di tanto in tanto.

Quando sentirete la crema tiepida, montate con le fruste elettriche le uova e il tuorlo con l’altra parte dello zucchero finché il composto diventerà chiaro e spumoso: incorporatelo alla crema di semolino con la spatola amalgamandolo bene.

Fondete al microonde o sulla fiamma il burro, predisponete una teglia di ceramica dai bordi alti di circa 20 cm per 20 cm (vedi i consigli in fondo) e aprite la confezione di pasta phillo: adagiate un foglio sul piano di lavoro, spennellate leggermente la superficie di burro fuso e sovrapponete un altro foglio, procedendo in questo modo con 6 fogli in totale, senza spennellare la superficie dell’ultimo. Adagiateli nella teglia lasciando i lembi verso l’esterno. Versate la crema di semolino e uova sulla pasta livellandola, ripiegate i lembi verso l’interno; a questo punto ripetete l’operazione con la pasta phillo, imburrando e sovrapponendo altri 6 fogli uno sull’altro. Adagiateli sopra la crema, cercando si creare una superficie regolare e rimboccando i lembi lateralmente, per racchiudere il guscio superiore intorno alla crema.

Galaktoboureko: torta greca di fillo e semolino

Scaldate il forno a 160°. Se avete avanzato del burro fuso, spennellate leggermente la superficie della pasta, poi spruzzate con le dita un po’ d’acqua in superficie e con la punta di un coltello ben affilato incidete i primi due fogli di phillo, tracciando le porzioni che poi taglierete dopo la cotturaInfornate e cuocete circa 30 minuti, finché la superficie sarà ben dorata.

Nel frattempo realizzate lo sciroppo, che sarà semplicissimo: in una casseruola inserite tutti gli ingredienti, tagliando la buccia del limone con un pelapatate, per avere delle strisce grosse e visibili. Quando arriverà ad ebollizione, spengete la fiamma, aggiungete il miele e lasciatelo raffreddare con gli aromi ancora in infusione.

Quando la torta sarà cotta, estraetela dal forno, rimuovete le scorze di limone e la stecca di cannella dallo sciroppo e irrorate la torta bollente con tutto lo sciroppo – non temete, non sarà troppo! – e lasciate riposare il dolce finché sarà freddo a temperatura ambiente. Sporzionate e servite.

Galaktoboureko: torta greca di fillo e semolino

Conservazione

Questo dolce si conserva per un paio di giorni al massimo.

Alice Parretta

I consigli di Alice

Per la teglia da utilizzare, non esagerate con le dimensioni: se ne avete una rettangolare 20x30 andrà bene, se userete una teglia più grande verrà troppo basso e varieranno i tempi di cottura.Se non avete la vaniglia in polvere o in bacca, omettetela semplicemente: i raccomando, non usate aromi artificiali come la vanillina! Il galaktoboureko originario è solitamente molto dolce, per questo ho già diminuito le dosi di zucchero previste: se temete che il miele dia una nota troppo dolce, togliete 30 g di zucchero dallo sciroppo, in modo da ribilanciarne la dolcezza. Fate questo dolce il giorno prima di mangiarlo, deve riposare e assorbire bene tutti i liquidi della bagna, sicuramente dà il meglio di se dopo almeno un giorno di riposo!

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