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Migliaccio napoletano

Il migliaccio napoletano è un dolce di carnevale molto amato della tradizione campana ma molto conosciuto anche in altre regioni. Ecco la ricetta e la variante con il Bimby

Difficoltà
Preparazione
Cottura
8 persone
Porzioni
Costo

Presentazione

Il migliaccio napoletano è uno tra i dolci di carnevale tipici della tradizione campana. Si tratta di una torta a base di semolino e ricotta, compatto alla vista ma dalla consistenza morbida e cremosa, che ricorda il ripieno della sfogliatella napoletana. Non a caso, nella zona della Valle Gaudina, è nota proprio come “sfogliata”.

La preparazione è piuttosto facile e gli ingredienti sono semplici e genuini, essendo una ricetta che deriva dalla tradizione contadina. E’ poi piuttosto versatile perchè gli aromi possono essere scelti in base al proprio gusto ed inoltre è possibile prepararlo senza ricotta, utilizzando lo stesso procedimento della ricetta originale campana ma omettendo l’aggiunta di ricotta nell’impasto.

Vediamo quindi insieme, come preparare il migliaccio napoletano.

Ingredienti

  • 1 l di latte intero
  • 250 g di semolino
  • 400 g di ricotta di pecora
  • 250 g di zucchero
  • 6 uova
  • 30 g di burro
  • 1 pizzico di sale
  • 1 bustina di vanillina
  • q.b di scorza d’arancia
  • q.b di aroma al rum
  • q.b di zucchero di canna

Migliaccio-napoletano

Preparazione

Per iniziare la preparazione del migliaccio napoletano occorre cuocere innanzitutto il semolino. Versate in un pentolino il latte ed aggiungete la scorza dell’arancia intera. Per questa operazione potete aiutarvi con un pelapatate, che preleverà la giusta quantità di buccia tralasciando la parte interna bianca, molto più agra.

Mettete il pentolino sul fuoco e portate il latte a sfiorare il bollore, quindi rimuovete la scorza d’arancia e versate il semolino a pioggia poco per volta, continuando a mescolare con una frusta per evitare la formazione di grumi. Aggiungete anche il burro tagliato a pezzetti e continuate a mescolare. Quando si sarà staccato facilmente dalle pareti della pentola risulterà cotto, quindi toglietelo dal fuoco e lasciatelo raffreddare.

In una terrina montate le uova a temperatura ambiente con lo zucchero, un pizzico di sale, la vanillina e l’aroma al rum, fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Aggiungete a questo punto la ricotta, in più riprese, e continuate a mescolare con le fruste elettriche per farla amalgamare.

A questo punto unite anche il semolino, ormai raffreddato, e mescolate accuratamente per ottenere un composto omogeneo. Versate il composto in una tortiera dal diametro di 24 cm imburrata e rivestita con carta da forno, quindi livellate la superficie con una spatola e spolverizzatela con un po’ di zucchero di canna. Cuocete in forno preriscaldato statico a 180°C per circa un’ora o comunque finché la superficie non avrà assunto un colore ambrato.

Sfornate la torta e lasciatela raffreddare completamente prima di tagliarla a fette e servirla.

Migliaccio Bimby

Se avete il Bimby potete preparare l’impasto in meno di 10 minuti.

Per prima cosa mettete nel boccale la scorza d’arancia e tritatela per 10 secondi a velocità 8. Versate poi il latte e selezionate la velocità 4, per 5 minuti a 90°C.

Aggiungete successivamente il semolino dal foro del coperchio e cuocete per 2 minuti a 90°C selezionando la velocità 4. Unite le uova, lo zucchero, la ricotta, un pizzico di sale e gli aromi – vanillina e rum – e proseguite la cottura prima a velocità 6 per 40 secondi e poi a velocità 7 per 2 secondi.

Versate il composto in una tortiera dal diametro di 24 cm imburrata e rivestita con carta da forno, quindi livellate la superficie con una spatola e spolverizzatela con un po’ di zucchero di canna. Fate cuocere a 180°C per circa un’ora. Sarà pronta quando avrà assunto un colore ambrato.

Prima di servirlo a fette, fate raffreddare completamente.

Migliaccio salato

Di questo dolce campano esiste anche una versione salata, che contiene ingredienti diversi rispetto alla ricetta dolce ma si prepara seguendo lo stesso procedimento.

Versate in una pentola un litro di latte e portate a sfiorare il bollore. Aggiungete 250 g di semolino a pioggia e mescolate accuratamente con l’aiuto di un frusta in modo da evitare la formazione di grumi. Una volta cotto spegnete il fuoco e lasciate intiepidire. Unite a questo composto 100 g di salame e 100 g di caciocavallo tagliati a cubetti, 50 g di Parmigiano grattugiato e 6 uova sbattute. Aggiungete il semolino raffreddato e mescolate bene in modo da amalgamare perfettamente gli ingredienti. Versate il composto in una teglia foderata con carta da forno e cuocete in forno preriscaldato statico a 180° per 50 minuti circa. Sfornate e lasciate raffreddare completamente prima di tagliarlo a fette e servirlo.

Potete sostituire il latte con l’acqua, il semolino con la farina di mais e potete scegliere i salumi e i formaggi che più si addicono alle vostre preferenze.

Migliaccio

Origini

Il migliaccio napoletano, immancabile sulle tavole partenopee nel giorno del Martedì grasso, affonda le sue radici nella tradizione contadina medievale.

Non era altro, infatti, che una torta povera ma molto nutriente ed energetica, preparata con la farina di miglio, termine da cui deriva il suo nome, mescolata al sangue di maiale. Soltanto nella senconda metà del ‘700 il miglio fu sostituito dalla semola ed il sangue lasciò il posto agli ingredienti che oggi conosciamo, quali zucchero e uova.

Conservazione

E’ consigliabile preparare il migliaccio un giorno prima di consumarlo. Si conserva per 3 giorni al massimo a temperatura ambiente sotto una campana di vetro.

Fidelity Cucina

I consigli di Fidelity Cucina

Non confondete il semolino con la farina di semola: il primo infatti si presenta sotto forma di granelli più grandi ed ha un colore giallo più accentuato, mentre la farina ha una consistenza molto più fine quindi non è indicata per questa preparazione. Se amate i gusti più delicati potete sostituire la ricotta di pecora con quella vaccina e metà del latte con la stessa dose d'acqua. Potete scegliere di utilizzare una tortiera dal diametro più ampio se preferite una torta più bassa.

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