Taralli lucani con finocchietto

I taralli lucani con finocchietto saranno una piacevole scoperta e saranno perfetti per accompagnare un aperitivo o per un buffet di antipasti. Scopriamo passo dopo passo come si preparano al meglio

Difficoltà:
Preparazione:
Cottura:
Porzioni: 8 persone
Costo:
Taralli lucani con finocchietto

taralli lucani con finocchietto sono perfetti da mangiare come stuzzichino. Sono degli anellini di pasta friabile e possono essere utilizzati come antipasto o come sostituti del pane. La ricetta tradizionale prevede l’uso del finocchietto.

La forma che principalmente si adotta è quella “a otto“, ovvero un tarallo di grandi dimensioni, lungo una decina di centimetri, che ricorda la forma di un 8 appunto e vagamente quella di un bretzel. Vediamo quindi insieme come procedere nella preparazione di questa ricetta.

Ingredienti

  • 1000 g di farina 00
  • 250 ml di olio extravergine d’oliva
  • 20 g di sale
  • 1 cucchiaino di finocchietto selvatico
  • 400 ml di acqua

Preparazione

Su una spianatoia versate a fontana la farina e nel centro il sale, il finocchietto, l’olio e mescolate con una forchetta.

In alternativa, è possibile usare metà farina 00 e metà farina di semola di grano duro rimacinata. A filo aggiungete l’ acqua.

Nella ricetta vengono indicati 400 ml di acqua ma a volte può capitare che sia necessario utilizzarne un po’ meno o di più. Impastate il tutto e mettete a riposare per mezz’ora al caldo.

Prendete il panetto e dividetelo in tanti pezzetti, allungateli formando dei filoncini e conferirgli la forma a otto (si possono fare anche i classici tarallini o a goccia).

Prendete una pentola abbastanza grande e riempitela d’acqua. Quando l’ acqua bolle versate uno alla volta i taralli, appena salgono in superficie scolateli e disponeteli su una placca di forno, continuate così fino a quando i taralli non si esauriscono.

Taralli lucani con finocchietto

Mettete i taralli su una spianatoia coperta da un canovaccio umido. Una volta lessati infornate i taralli a 200°C e fateli cuocere fino a che non diventano ben dorati.

Sfornate e lasciate raffreddare completamente prima di consumare.

Conservazione

I taralli si possono conservare per qualche giorno in luogo fresco e asciutto avvolti in un canovaccio.

I consigli di Maria

Si può utilizzare metá farina 00 e metá farina semola (500 g di farina 00 e 500 g. di farina 00) I tarallini si possono conservare per qualche giorno in luogo fresco e asciutto avvolti in un canovaccio o in un sacchetto di plastica per alimenti. E' possibile arricchire il gusto di questi tarallli con l'aggiunta di spezie (rosmarino, paprika, olive verdi e nere tagliate a pezzettini).

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