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Torta di Napoleone

Un dolce tipico dell’isola d’Elba che saprà conquistarvi subito per il suo sapore intenso caratterizzato dalla presenza di frutta secca e vini locali. Scopriamo insieme come si prepara passo dopo passo la torta di Napoleone

Torta di Napoleone
Difficoltà
Preparazione
Cottura
6 persone
Porzioni
Costo

Presentazione

Un prodotto tipico del territorio dell’Isola d’Elba, dove i vini del luogo e la frutta secca la fanno da padroni: una torta di altri tempi, che ricorda la storia di “focacce dolci” a base di frutta secca che si conservavano per molto tempo, e che prende anche il nome di Torta di Napoleone, per l’associazione con la permanenza del Generale nell’Isola.

Nasce così la schiaccia briaca dell’elba, dove il mix di frutta secca e dell’Alchermes con l’Aleatico caratterizzano il sapore di questa torta dal colore roseo, croccante, saporita e piacevole a conclusione di un pasto: tipicamente un tempo preparata durante le festività natalizie, viene oggi preparata sempre e si trova dodici mesi all’anno.

Potrete realizzarla con il vino appassito da dessert tipico della vostra zona – nel mio caso un Vin Santo del Chianti – e tenere in dispensa questa torta pronta!

Ingredienti

  • 200 g di farina 00
  • 8 g di lievito vanigliato
  • 1 pizzico di sale
  • 100 g di zucchero
  • 65 g di uvetta
  • 65 g di mix di frutta secca (nocciole, noci, mandorle non pelate)
  • 20 g di pinoli
  • 40 g di olio di semi
  • 30 g di olio extravergine d’oliva
  • 30 g di alchermes
  • 60 g di vino aleatico o vino passito da dessert
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • 20 g di alchermes
  • 1 cucchiaio di vin santo

Preparazione

Preparare la Schiaccia briaca dell’Elba è davvero molto semplice, iniziate mettendo in una ciotolina l’uvetta in ammollo con l’Alchermes e l’Aleatico, in modo che si ammolli ben bene.

Nel frattempo, se avete voglia – ma è un passaggio omettibile – potrete leggermente tostare la frutta in forno a 150°C per 10 minuti o in padella a fiamma molto bassa, per poi farla intiepidire. Questo servirà per spingere il sapore della frutta secca che rilascerà i proprio olii essenziali, ma se non avete modo o tempo, non importa!

In una ciotola capiente versate la farina, il lievito in polvere, il sale, lo zucchero e mescolate velocemente, poi inserite l’uvetta ammollata con tutto il resto del liquido dei liquori, l’olio e la frutta secca: iniziate ad amalgamare mescolando anche con un mestolo, poi proseguite a mano sempre nella ciotola, fino a ottenere un composto dall’aspetto rustico ma omogeneo e senza lavorare troppo l’impasto.

Accendete il forno a 180°C. Prendete uno stampo da torte antiaderente del diametro di 18 cm – andrà bene uno stampo a cerniera o uno stampo tradizionale – oliate appena e infarinate leggermente (oppure seguite il consiglio in fondo). Inserite l’impasto schiacciandolo con le mani per livellarlo e farlo aderire alle pareti, infornatelo e abbassate immediatamente la temperatura a 160°, cuocendo per almeno 20-25 minuti.

A questo punto, estraete la torta dal forno, cospargete la superficie con dello zucchero semolato e con il mix di alchermes e liquore, infornando di nuovo per almeno altri 10 minuti ultimando la cottura.

Estraete la torta e lasciatela nello stampo a freddare completamente prima di sformare. Si conserverà benissimo a lungo, ben incartata, e anche se con l’andare dei giorni seccherà, potrete mangiarla inzuppandola nel vostro liquore preferito.

Conservazione

Questo dolce si conserva per al massimo 2-3 giorni.

Alice Parretta

I consigli di Alice

Se avete solo una tortiera da 24 cm riproporzionate tutti gli ingredienti per 300 grammi di farina;per agevolare la sformatura, potrete mettere della carta da forno sul fondo dello stampo: se si tratta di uno stampo a cerniera, incastrate il foglio tra la base e i bordi prima di chiudere la cerniera; se è uno stampo tradizionale senza fondo rimovibile, ritagliate un cerchio di carta da forno della misura della base e lasciatelo sul fondo prima di inserire l'impasto. In questo modo, se i bordi dello stampo sono antiaderenti, non avrete bisogno di oliare e infarinare lo stampo, garantendovi un'estrazione della torta facile e senza problemi.

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Commenti
Rossella Gallori
Rossella Gallori

15 giugno 2020 - 13:38:31

Ci sono torte che uniscono, perchè hanno i sapori di tutto il mondo, questa è una di quelle...

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Rispondi
Rossella Gallori
Alice Parretta

16 giugno 2020 - 10:43:59

Frutta secca e vini tipici, con un po' di zucchero e farina...tutto il mondo è paese...

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