Torta angelica alla cannella con lievito madre

Se i lievitati dolci sono la vostra passione, allora la torta angelica alla cannella con lievito madre sarà assolutamente da provare. Soffice, golosa e profumatissima sarà ideale per colazione o da servire a merenda

Torta angelica alla cannella con lievito madre
Difficoltà
Preparazione
Cottura
4 persone
Porzioni
Costo

Presentazione

I lievitati dolci sono delle preparazioni perfette per la colazione o la merenda di tutta la famiglia ma in alcuni casi possono costituire un vero e proprio dessert di fine pasto. In particolare la torta angelica saprà conquistarvi con la sua morbidezza e con il suo aspetto molto scenografico. Le varianti in cui portare a tavola questo dolce sono davvero tantissime.

In questo caso ne creeremo una variante alla cannella realizzata con lievito madre. In questo caso, quindi, i tempi di lievitazione saranno abbastanza lunghi ma il risultato finale che otterrete sarà ancora più naturale ed ancora più goloso.

Scopriamo, quindi, come procedere e come dar vita a questo dolce davvero straordinario, che potrà essere realizzato anche con il bimby o in alternativa facendo con crema pasticcera o alla Nutella.

Ingredienti

  • 200 g di lievito madre
  • 200 g di farina 0
  • 250 g di farina manitoba
  • 90 g di zucchero
  • 2 tuorli
  • 80 g di burro
  • 1 pizzico di sale
  • 1 cucchiaino di cannella
  • q.b di zucchero di canna

Come preparare la torta angelica

Per preparare la torta angelica alla cannella con lievito madre la prima cosa che dovrete fare sarà proprio partire dal lievito madre. Diversamente rispetto al lievito di birra, fresco o disidratato, il lievito madre andrà rinfrescato così da sviluppare maggiormente la sua zione lievitante. Andrà, quindi, unito al latte ed allo zucchero e lavorato così da idratarlo nuovamente.

Fatto questo dedicatevi al burro, che dovrà essere sciolto a bagnomaria oppure passandolo per qualche secondo al microonde. All’interno di una ciotola, sul piano di lavoro o all’interno della planetaria mischiate insieme le farine ed aggiungete i tuorli. Iniziate a lavorare aggiungendo poco per volta il burro, che nel frattempo avrete lasciato da parte ad intiepidire, il sale ed il lievito rinfrescato. Iniziate ad impastare il tutto fino a quando avrete ottenuto una palla ben omogenea e compatta ma soprattutto non più appiccicosa.

Aggiungete l’impasto all’interno di una ciotola, coprite con della pellicola e fate quindi lievitare in forno spento ma con luce accesa per almeno 10 ore. Come detto inizialmente, quando si utilizza il lievito madre i tempi di lievitazione sono sempre abbastanza lunghi perché l’impasto dovrà lievitare molto dolcemente. I tempi, però, possono variare in base alla forza del vostro lievito madre utilizzato. Dovrete, quindi, lasciarvi guidare dall’aspetto del vostro impasto, che dovrà raddoppiare il suo volume iniziale.

Quando avrete ottenuto questo risultato potrete trasferire l’impasto sul piano di lavoro precedentemente infarinato e stenderlo così da formare un rettangolo di pochi millimetri di spessore. Sulla pasta spargete, quindi, lo zucchero di canna e la cannella ed avvolgete a formare un rotolo, cercando di renderlo ben compatto.

Il rotolo, quindi, andrà tagliato a metà nel senso della lunghezza ma tenendolo unito alla base. Intrecciate le due parti cercando di mostrare la parte del taglio e quindi quella più interna in cui avete aggiunto la cannella e lo zucchero di canna. Richiudete la treccia a formare una ciambella e quindi adagiate su una teglia foderata con carta da forno. Mettete di nuovo in forno spento ma con luce accesa e fate lievitare fino a raddoppio.

Anche in questo caso i tempi sono abbastanza lunghi. Per ottenere il risultato perfetto, infatti, potrebbero essere necessari anche 5-6 ore. A questo punto non vi resta che spennellare la superficie con del latte, aggiungere dell’altra cannella e dell’altro zucchero di canna e quindi cuocere a 180°C per circa 35-40 minuti. Anche i tempi di cottura spesso possono variare non soltanto in base al forno utilizzato ma anche in base allo spessore dato alla pasta.

Una volta ben dorata in superficie la torta angelica sarà pronta per essere sfornata. Lasciatela da parte ad intiepidire e soltanto quando sarà ormai a temperatura ambiente potete servirla ai vostri ospiti.

Torta-Angelica-dolce

Torta angelica con crema pasticcera

Come detto inizialmente, una delle varianti più comuni più apprezzate di questo dolce è quella che prevede la crema pasticcera nella farcitura. In questo caso, infatti, della classica crema pasticcera andrà stesa su un rettangolo di pasta ridotto, senza esagerare con le quantità perché altrimenti, quando andrete ad arrotolare la pasta, la crema rischierebbe di fuoriuscire dai bordi.

Procedete, quindi, con la realizzazione della vostra ciambella intrecciando le due parti che avrete ricavato e quindi proseguite con la seconda lievitazione.

Torta angelica alla Nutella

Un’altra farcitura molto golosa è sicuramente quella che prevede la Nutella. In questo caso, infatti, la preparazione rimarrà la medesima ma quando avrete creato il vostro rettangolo di pasta dovrete spargere sulla superficie la vostra crema di nocciole, precedentemente sciolta per qualche secondo a bagnomaria oppure dopo averla passata per qualche secondo a microonde in maniera tale che vi sia più semplice spalmarla sulla pasta.

Torta angelica salata

Questa stessa preparazione può essere realizzata in versione salata. In questo caso, infatti, dovrete ridurre il quantitativo di zucchero, limitandolo a circa 20 g ed aggiungere invece 20 g circa di sale.

La preparazione rimarrà la medesima ma a variare sarà anche la farcitura, che potrete realizzare con salumi, crema spalmabile al formaggio o patè di olive.

Torta angelica Bimby

Chiunque possegga il bimby o ne conosca le potenzialità sa bene quanto questo robot da cucina possa facilitare la preparazione degli impasti. Anche in questo caso, quindi, potete avvalervene per la preparazione dell’impasto base da cui ricavare poi la vostra torta.

Dovrete aggiungere all’interno del boccale tutti gli ingredienti e lavorare con funzione Spiga per circa 2-3 minuti o fino a quando avrete ottenuto un composto elastico e compatto che si staccherà delle pareti e che tenderà ad accordarsi al centro, intorno alle lame.

Come conservare la torta angelica

Questo dolce si conserverà per al massimo 2-3 giorni sotto una campana di vetro oppure riposto all’interno di un contenitore ermetico. Limitando il contatto con l’aria, infatti, sarete certi di mantenere intatta la morbidezza di questo dolce.

Fidelity Cucina

I consigli di Fidelity Cucina

Come abbiamo visto, le farciture sono davvero tantissime per cui non vi resta che lasciare spazio alla vostra fantasia. Se volete ridurre i tempi di lievitazione potete utilizzare al posto del lievito madre del lievito fresco, utilizzandone un panetto, il lievito di birra disidratato, utilizzandone invece una bustina. Il lievito andrà aggiunto nel primo caso al latte, sciogliendolo per bene, nel secondo caso invece direttamente alle farine. Il risultato finale sarà comunque ottimo.

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