Crostata di cuori con crema alle nocciole

La crostata di cuori con crema alle nocciole è una variate della classica crostata resa più romantica dalla sua decorazione con piccoli cuori di frolla. Ecco la ricetta

Crostata di cuori con crema alle nocciole
Difficoltà
Preparazione
Cottura
8 persone
Porzioni
Costo

Presentazione

La crostata di cuori con crema alle nocciole è detta anche heart pie ed è la ricetta ideale da realizzare per San Valentino. In questo caso è stata realizzata una frolla con una parte di granella di nocciole, che la fanno risultare davvero molto friabile, mentre per il ripieno è stata usata l’irresistibile crema alle nocciole

Tuttavia perchè il ripieno rimanga morbido e non si secchi durante la cottura, è necessario mescolare la crema alle nocciole (o la Nutella a seconda dei vostri gusti) con della panna UHT a lunga conservazione.

La crostata di cuori si può realizzare con molti altri ripieni a seconda dei vostri gusti e anche della stagione,ad esempio con le mele, la frutta secca e un pizzico di cannella, marmellata o confettura, fragole, zucchero e una spruzzata di limone oppure crema pasticcera.

Vediamo, quindi, insieme come preparare un’ottima crostata di cuori con crema alle nocciole.

Ingredienti per la frolla alle nocciole

  • 450 g di farina 00
  • 100 g di nocciole
  • 170 g di burro
  • 120 g di zucchero
  • 2 uova
  • 1 pizzico di lievito vanigliato
  • 1 pizzico di sale

Ingredienti per la crema

  • 350 g di crema di nocciole
  • 200 ml di panna da cucina

Preparazione

Iniziate la preparazione della crostata di cuori con crema alle nocciole dedicandovi alla pasta frolla alle nocciole. Con il mixer frullate le nocciole fino ad ottenere una granella molto fine. Trasferite le nocciole in una ciotola capiente e aggiungete gli altri ingredienti secchi: la farina, lo zucchero, il lievito e il sale.

Unite anche il burro freddo a pezzetti e impastate velocemente con la punta delle dita fino ad ottenere un composto di briciole. Aggiungete le uova intere e impastate fino a creare una panetto che avvolgerete con della pellicola trasparente e farete riposare in frigorifero per almeno un’oretta.

Nel frattempo dedicatevi alla preparazione della crema. In una ciotola mescolate la crema alle nocciole che avete scelto con la panna fino a creare un composto liscio e omogeneo.

Crostata di cuori con crema alle nocciole

Ora prelevate circa un terzo della pasta e stendetela con il mattarello tra due fogli di carta da forno leggermente infarinati. Arrotolate la frolla sul mattarello e trasferitela in uno stampo da crostata precedentemente imburrato e infarinato, versate la crema che avete preparato e livellate bene la superficie. Ripiegate bene i bordi della frolla verso l’interno, questo passaggio è fondamenteale perchè poi il ripieno non fuoriesca durante la cottura.

Stendete il resto della frolla come avete fatto per la base e ricavate tanti cuori che disporrete sulla crostata in modo che siano leggermente sovrapposti e coprano bene tutta la crema.Poi infornate la vostra crostata in forno già caldo a 180°C per 30 minuti circa o fino a quando i cuori in superficie non saranno diventati leggermente dorati. Sfornate la crostata, lasciatela raffreddare completamente e poi trasferitela sul piatto da portata.

In alternativa potete preparare una classica crostata alla Nutella o una crostata di marmellata.

Crostata di cuori con crema alle nocciole

Conservazione

La crostata di cuori con crema alle nocciole si conserva per 2-3 giorni in un contenitore ermetico o sotto una campana di vetro. Non conservatela in frigorifero perché anche in questo caso il ripieno si indurirebbe.

Marta Manzoni

I consigli di Marta

Io ho utilizzato per questa crostata uno stampo piuttosto grande (30cm di diametro), se volete prepararla per San Valentino vi basterà uno stampo di 18-20 cm. In questo caso però dovete dimezzare le dosi sia della pasta frolla che della crema. La panna che dovete utilizzare per la crema è quella UHT a lunga conservazione, quella che si utilizza anche per condire la pasta. La panna fresca non va bene perché altrimenti il ripieno si indurirebbe troppo dopo il raffreddamento.

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